L’altrove pittorico nelle opere di Claudio Malacarne

CLAUDIO MALACARNE

Bisognerebbe osservare solamente quadri che aiutino a divenire più sensibili e pungenti in misura direttamente proporzionale ad ogni centimetro di tela: le opere di Claudio Malacarne (Mantova, 1956) rompono il mare di ghiaccio dell’universo figurativo contemporaneo italiano. Il principio di ogni suo lavoro è quello dell’infinitezza resa finalmente percepibile, immaginabile. Come fari innalzati sul mare […]

I sistemi di Francesco Zavattari

Francesco Zavattari

La possibilità espressiva del linguaggio creativo, quando utilizzata nel grado zero della sua immediatezza discorsiva, consente al significato di un’opera di lievitare e di toccare vette di facilità in una laconica essenzialità. Francesco Zavattari (Lucca, 1983) riesce a piegare la sintassi visiva al massimo grado di economia e di sinteticità, nonostante la congerie di simboli […]

La serendipità di O.Klit

Oklit

Quando un’opera d’arte da autodeterminata diventa determinante? Quando si assiste al movimento di un’emozione dalla tela alla mente dell’osservatore: solo allora l’opera d’arte può dirsi realmente riuscita. Come montagne a picco sul mare, l’assalto creativo di O.Klit (Potenza, 1975) si staglia sul bianco naturale della tela. I suoi lavori riattivano un processo di elaborazione emozionale […]

Antonio Del Donno e la pregnanza geometrica

Antonio Del Donno

Nel sovrastimato panorama delle arti contemporanee longevità fa rima con memoria: Antonio Del Donno (Benevento, 1928), liberatosi del peso di apparire, ha scelto di condurre un’esistenza “ai margini”, mai toccato da euforie modaiole, visceralmente legato al proprio mestiere. Una carriera artistica lunga settant’anni non può sondarsi tramite il filtro traduttivo di fulminee occasioni o correnti […]